Staglieno

Il cimitero di Staglieno è uno dei cimiteri monumentali più importanti d'Europa.  Fu aperto al pubblico nel 1851 e per la vastità dei suoi imponenti monumenti funebri è considerato un vero e proprio museo a cielo aperto. È stato ed è – per la sua bellezza – meta di artisti e letterati giunti da ogni dove: Ernst Hemingway lo definì una delle meraviglie del mondo. Le numerose statue funerarie e cappelle – opere prevalentemente di scultori genovesi – sia pure costruite in stili differenti, restituiscono all'insieme del complesso un importante valore sotto l'aspetto dell'architettura e scultura funebre. Sulla collina che lo sovrasta si possono incontrare, lungo il cammino, cappelle monumentali in stile gotico, bizantino, neo-egizio, Liberty, mesopotamico e neoclassico.
Vi sono sepolti figli illustri del capoluogo ligure e altri personaggi famosi tra i quali  Giuseppe Mazzini, il presidente del Consiglio e partigiano Ferruccio Parri, il compositore della musica dell'Inno d'Italia Michele Novaro, numerosi garibaldini tra i quali Antonio Burlando ed altri che fecero parte della spedizione dei Mille (un campo è a loro dedicato), l'attore Gilberto Govi, il cantautore Fabrizio De André, la scrittrice Fernanda Pivano, il poeta Edoardo Sanguineti, Constance Lloyd (moglie di Oscar Wilde), Nino Bixio e Stefano Canzio.




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